Industria 4.0: perché nasce in Germania grazie alla visione tedesca
✍️ Auctor: Gian Luigi Venturin 🗓️ 11 Ianuarius 2019
Industria 4.0 non nasce come una tecnologia, ma come una scelta strategica di un sistema-Paese che vuole restare competitivo nel lungo periodo.
Un po’ di storia…
Industria 4.0 è un concetto elaborato in Germania, per la prima volta se ne è parlato alla Fiera di Hannover (Hannover Messe) nell’edizione dell’aprile 2011, all’interno dei temi di approfondimento dedicati alle tecnologie del futuro (Industrie Vier Punkt Null).
Successivamente un gruppo di lavoro appositamente costituito (Industrie 4.0 Arbeitsgruppe), presieduto da Siegfried Dais (R. Bosch), Henning Kagermann (Acatech) e Wolfgang Wahlster (DFKI) presentò nell’ottobre 2012 al Governo Federale Tedesco le raccomandazioni per l’implementazione dei concetti emersi durante la Fiera del 2011.
Infine, durante la Fiera di Hannover dell’aprile 2013, il medesimo gruppo di lavoro presentò al pubblico il report completo sul paradigma “Industrie 4.0”.
Quest’ultima data non segna un punto d’arrivo, semmai costituisce un punto di partenza, in quanto da allora i dibattiti internazionali sul tema Industria 4.0 si sono succeduti senza sosta: in questo senso segnalo l’edizione del gennaio 2016 del World Economic Forum Annual Meeting, tenutasi a Davos (CH), che ebbe come tema centrale “Mastering the Fourth Industrial Revolution”.
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World Economic Forum Annual Meeting 2016 – “Mastering the Fourth Industrial Revolution”Perché la Germania…
…ha dato inizio ad una tale rivoluzione?
Per capirlo, vale la pena dare un’occhiata a questa breve analisi e alla sua animazione preparata dal sito Visualcapitalist.com che mostra l’evoluzione delle principali economie mondiali nel periodo che va dal 1960 al 2017.
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Questa la pagina di presentazione di Visual Capitalist e questa l'animazione attualmente su YouTube .Come si può facilmente comprendere dall’infografica, i principali Paesi industrializzati sono perennemente in concorrenza tra loro per la leadership tecnologica e, conseguentemente, quella economica.
La Germania si è posta due domande: come conquistare e/o conservare la leadership tecnologica e mantenerla nel futuro, e quali strumenti occorrono alla propria industria manifatturiera per conseguire questi ambiziosi obiettivi.
La risposta a queste domande è stata presentata alla Fiera di Hannover del 2013 con il report “Industrie 4.0”, il quale contiene le linee guida attraverso le quali un sistema-paese unito e consapevole si deve muovere in uno scenario di concorrenza globale per restare competitivo e vincere le sfide economico-tecnologiche del futuro.
Visti i successi della Germania i principali Paesi industrializzati, nonché suoi diretti competitors, hanno prontamente seguito la medesima strada.
Cosa è successo ad Hannover, nel 2011, di così eclatante?
Preso atto che l’evoluzione tecnologica è oramai in grado di mettere qualunque manufatto prodotto dall’uomo in condizione di comunicare con altri manufatti e/o con l’uomo stesso, ad Hannover si è affermato che i prodotti del futuro debbono unire all’aspetto fisico l’aspetto cibernetico, originando quindi perfetti sistemi cyber-fisici (CPS Cyber-Physical-System).
Il termine “cibernetico” nasce dalla disciplina che negli anni ’60 del secolo scorso studiava la possibilità di dotare le macchine di capacità simili a quelle del cervello umano. La parola greca “kybernetes” (timoniere dell’imbarcazione) con la sua radice “kyber” (timone) è a sua volta radice della parola “cyber” la quale rimanda al significato di governare, e l’assioma della cibernetica è creare delle macchine che abbiano capacità di governarsi da sole.
La definizione completa di sistema ciberfisico è, quindi, di un sistema dotato di capacità computazionali, di comunicazione e di controllo, in grado di interagire e scambiare informazioni con il mondo reale nel quale è situato.
Tenendo presente che la raccolta, la gestione e lo scambio delle informazioni avviene oramai in formato esclusivamente digitale, si può semplificare dicendo che ad Hannover si è preso atto che la digitalizzazione dei prodotti e dei processi è oramai ineludibile ed imprescindibile, e si sono delineate le linee guida per governare e dirigere questa trasformazione, nella consapevolezza che il Paese che riesce a primeggiare in queste azioni potrà assicurarsi quella leadership tecnologica ed economica di cui più sopra accennato.
Ad Hannover, nel 2011, si sono quindi gettate le basi per la realizzazione della quarta rivoluzione industriale, la rivoluzione della digitalizzazione, battezzata “Industrie 4.0”.
Capire perché Industria 4.0 nasce in Germania è il primo passo
Ma per capire davvero cosa rappresenta, occorre guardare più indietro e osservare come si sono evolute le rivoluzioni industriali.
Nel prossimo articolo: cosa rende “rivoluzione” Industria 4.0, e in cosa si differenzia dalle precedenti.
Questo articolo fa parte di una serie di quattro articoli dedicati al tema Industria 4.0.